Ciao, sono Valentina.
Attraverso la traduzione e la scrittura aiuto persone e aziende a trovare le parole di cui hanno bisogno per capire e farsi capire davvero.

Dal 2010 lavoro come traduttrice dal francese e dall’inglese verso l’italiano, esperta di localizzazione di prodotti digitali e di scrittura professionale.

Aiuto start-up, aziende, realtà editoriali e culturali e professionisti italiani e internazionali a trovare le parole giuste per esprimere la propria voce in modo chiaro, coerente e in grado di arrivare alle persone che vogliono raggiungere.

Valentina con in mano il libro "la mia vita con Dalì" di Amanda Lear

Le parole sono (davvero) importanti

Lo sai già. Te ne rendi conto ogni giorno, quando ricevi un'e-mail scritta male e, in pochi secondi, decidi che quella persona non fa per te, oppure quando usi un’app e proprio non riesci a capire come scaricare quel documento che ti serve subito. Te ne accorgi quando leggi un libro che ti smuove qualcosa dentro o quando finalmente riesci a capire un concetto complicatissimo, perché qualcuno l'ha spiegato nel modo giusto.

Le parole non sono mai neutre. Ogni scelta dice qualcosa di te, del tuo prodotto e della tua azienda ancora prima che il contenuto arrivi a chi legge. Eppure vengono spesso trattate come un dettaglio insignificante, l'ultima cosa a cui pensare, quella che si sistema in fretta e furia perché "tanto si capisce lo stesso".

Si capisce lo stesso, forse, ma non è la stessa cosa.

Un testo scritto con cura non si limita a trasmettere informazioni: costruisce fiducia, crea riconoscibilità, avvicina le persone. Un testo scritto in pochi minuti, generato da un traduttore automatico o attraverso l’intelligenza artificiale senza poi essere rivisto e adattato alle tue esigenze fa l'opposto: allontana, confonde, erode la credibilità.

Che tu stia lanciando il tuo sito o un prodotto digitale, pubblicando un libro o un articolo, costruendo la tua presenza online o cercando di raggiungere un pubblico specifico, le parole che scegli per farlo non sono un accessorio. Sono il tuo primo appuntamento con chi ti legge. E allora perché non presentarti nel migliore dei modi?

Come lavoro: i miei valori in pratica

Eseguire e basta non fa per me: mi piace entrare dentro ai progetti, sporcarmi le mani, aiutare le persone a costruire qualcosa di meraviglioso. Oltre alle mie competenze e alla mia esperienza mi piace mettere in gioco il mio punto di vista, il mio particolare modo di vedere le cose. Ecco i principi che guidano il mio lavoro.

Curiosità. Faccio tante domande. Prima di tradurre o di scrivere ho bisogno di capire: concetti, motivazioni, destinatari, sfumature. Approfondire per me non significa perdere tempo, ma rendere il mio lavoro più utile e centrato.

Chiarezza. La cerco nelle parole che scrivo e nelle scelte che faccio. La chiarezza è una forma di rispetto, un lavoro attento di selezione, di messa a fuoco, di responsabilità verso chi leggerà e dovrà capire, decidere, fidarsi.

Visione d’insieme. I testi non sono mai elementi isolati. Mi interessa capire dove si inseriscono, che ruolo hanno all’interno di un sistema più ampio, perché la comunicazione non avviene solo in momenti specifici: si costruisce nel tempo, su tutti i punti di contatto. È di questo che mi occupo: coerenza e dettagli.

Collaborazione. Ogni progetto è un equilibrio fatto di persone, strumenti, tempistiche, regole. Entrare a far parte di un ecosistema simile richiede attenzione, ascolto e capacità di adattamento. Sono abituata a collaborare con team aziendali, editoriali, reparti marketing e project manager, integrandomi nei processi senza creare frizioni o rallentamenti. Per portare valore non è necessario ridefinire tutto da zero: spesso il contributo più efficace nasce proprio dalla capacità di integrarsi al meglio in ciò che già esiste.

Sensibilità linguistica. La lingua è il mio strumento di lavoro, ma anche il mio modo di leggere la realtà. Colgo sfumature di registro, tono, intenzione; riconosco ciò che suona naturale e ciò che, invece, crea distanza o ambiguità. Ogni parola è una scelta, e ogni scelta ha un impatto preciso su chi legge. Il mio lavoro consiste nel far sì che queste scelte siano consapevoli, coerenti e allineate a ciò che vuoi davvero comunicare.

Tecnologia come strumento utile. La tecnologia è mia alleata, ma non lascio mai che sostituisca la mia voce, il mio gusto o il mio pensiero. La sfrutto ogni giorno per approfondire, esplorare, velocizzare e supportarmi, ma intervengo ogni volta che serve riportare precisione, coerenza, intenzione. La tecnologia è uno strumento che amplifica il mio lavoro, eppure non sostituisce il mio sguardo critico, la mia sensibilità linguistica né tantomeno la responsabilità dei testi che consegno a chi sceglie di collaborare con me.

Complessità. È raro che i progetti siano lineari: sono forme complesse che richiedono attenzione e dedizione. Nel mio lavoro non cerco scorciatoie né semplificazioni forzate. Abito la complessità, mi lascio attraversare da tutte le sue sfumature per restituire testi chiari, leggibili, utili.

Problem-solving. Quando qualcosa non torna, non lo ignoro: mi fermo, studio la situazione, cerco di capire da dove nasce il problema e propongo soluzioni concrete. Non mi limito a eseguire: mi interessa che il risultato finale regga, funzioni, e sia all’altezza di ciò che vuoi costruire.

Come posso aiutarti?

Traduzione specialistica e localizzazione (francese/inglese>italiano)

Traduzione editoriale (francese/inglese>italiano)

Revisione di contenuti generati dall’AI

Editing e scrittura

Onda del logo in trasparenza

Tra le righe:

conosciamoci meglio

Se vuoi capire come lavoro, magari può aiutarti sapere come sono fatta anche fuori dal lavoro.
Il modo in cui osservo, ascolto e scelgo, così come ciò che porto nei progetti degli altri, non nasce davanti a uno schermo, ma prende forma altrove, attraverso tutto ciò che mi appassiona e mi accompagna ogni giorno.

Montagna. Mi insegna a non avere fretta, a salire un passo alla volta, anche quando il sentiero è ripido e la vetta sembra lontanissima. È tra boschi e rocce che imparo la costanza, a fare fatica quando serve, il valore del tempo necessario per raggiungere un obiettivo.

Libri. Leggo tanto, tantissimo, ho sempre fame di pagine, inchiostro e storie. I libri sono il mio modo di esplorare mondi che non sono i miei, mi insegnano a cambiare prospettiva, a immaginare, accendere la fantasia. Grazie ai libri imparo ogni giorno a pensare di più e meglio.

Carta e penna. Scrivendo a mano esercito l’attenzione: scrivere su carta mi costringe a fermarmi, a scegliere, a dare forma ai pensieri senza andare a caccia di scorciatoie. È uno spazio più lento, ma proprio per questo più preciso: le idee diventano più chiare ancora prima di diventare testo.

Fotografia. È il mio modo per allenare lo sguardo e inseguire la meraviglia. Vado alla ricerca di dettagli, luci, piccoli elementi che spesso passano inosservati. La fotografia è un esercizio continuo che mi aiuta a riconoscere la bellezza e a non darla mai per scontata.

Musica. Rock e musica classica sono due mondi che convivono dentro di me: da una parte l’energia, il ritmo, dall’altra la struttura, l’armonia. In fondo racchiudono un po’ il mio modo di lavorare: sempre alla ricerca dell’equilibrio perfetto tra intensità e precisione.

Valentina sorridente che ascolta la musica dalle cuffie

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